Il Castello di Mercenasco è situato su di un’altura a levante del Borgo, tra le colline del Canavese, non lontano dal lago di Candia.

 

Sin dall’antichità fu un luogo difeso e fortificato; nel XV secolo viene menzionato come “receptus” (ricetto), come allora si diceva, ed in alcuni documenti appare già designato come “castrum”.

Al centro di lotte tra Guelfi e Ghibellini fu distrutto e ricostruito in epoche diverse e continuamente modificato. Parte delle fondamenta attuali sono databili comunque al XV secolo.

Appartenne alla casata dei conti Valperga di Massimo sino al XVI secolo, poi passò ai marchesi Graneris de la Roche che lo possedettero dal XVII al XVIII secolo fu dato ai marchesi Compans di Brichantea Chllanti che erano imparentati con i Savoia.

 

All’inizio del ‘900 furono proprio i Compans ad incaricare l’architetto Jean Chevalley di realizzare quelle che sono state le ultime trasformazioni strutturali, ingentilendo l’aspetto del Castello quasi a dimenticare che fu luogo di tante lotte sanguinose.

Gli attuali proprietari sono i conti Benso di Villamirana, che ne mantengono viva l’atmosfera organizzando conferenze,sfilate, reportages fotografici, pranzi di nozze, anniversari ed esposizioni, mettendo a disposizione sia l’interno dell’edificio che la terrazza e l’ampio parco.

Dal parco, attraverso un pergolato, si accede direttamente al sagrato della chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena, alla quale anticamente il Castello era collegato anche un passaggio sotterraneo.

Altro passaggio, ora chiuso, consentiva di evadere dal Castello verso i prati vicini alla Dora. Secondo la leggenda altri cunicoli da qui conducevano fino al Castello di Masino.

Le sale del Castello ed il grande salone sono arredati con arazzi, quadri e mobili antichi. Da ciò l’atmosfera viva ed accogliente cha volge il visitatore allorché ne oltrepassa la soglia.